Assistenza lavoratori autonomi e partite iva

I CAAF CGIL nel corso degli anni hanno ampliato i servizi che offrono e si sono strutturati per fornire assistenza anche ai lavoratori autonomi.

Costantemente aggiornati rispetto alle nuove normative fiscali, anche durante questo periodo di pandemia, possono assistere il lavoratore autonomo in tutto, dall’apertura alla gestione fino alla chiusura della Partita IVA. Il servizio, a costi molto competitivi, è rivolto a professionisti, lavoratori autonomi, lavoratori del mondo dello spettacolo e imprenditori che non hanno dipendenti, che abbiano già aperto la P.IVA o che la debbano ancora aprire. Si inizia con l’esaminare, insieme al lavoratore, l’attività che intende svolgere, al fine di valutare il regime fiscale più conveniente e illustrare l’insieme degli adempimenti conseguenti all’apertura della P.IVA. Al momento i regimi fiscali tra cui poter scegliere, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente, sono due: il regime ordinario e il regime forfetario, quest’ultimo prevede una serie di semplificazioni a livello amministrativo, contabile e fiscale. Dalla scelta del regime fiscale più adatto al tipo di attività che si intende svolgere scaturiranno adempimenti e costi che il lavoratore autonomo dovrà affrontare.

I CAAF attualmente seguono la gestione contabile di molti lavoratori autonomi: parrucchieri, attori, edicolanti, venditori porta a porta, giornalisti, tatuatori, infermieri, fotografi e altri ancora. Per ogni tipo di attività sono previsti scadenze e adempimenti diversi e i CAAF CGIL, che hanno nel loro DNA la tutela del cittadino nel pieno rispetto delle regole, consigliano e guidano nella direzione più vantaggiosa. Si impegnano a tutelare i loro diritti verificando i requisiti, soprattutto in questo difficile momento, al fine di usufruire dei contributo a fondo perduto.

Nel servizio offerto sono compresi l’individuazione del corretto codice attività e la presentazione della Dichiarazione d’inizio attività, la gestione delle scritture contabili e degli obblighi fiscali, la fatturazione elettronica, la compilazione e trasmissione telematica del modello Redditi, il calcolo del versamento IVA e la compilazione del modello di versamento, gli obblighi e i versamenti dei contributi previdenziali, ecc.

Nel corso dell’attività di assistenza, inoltre, fanno il possibile per far risparmiare tempo comunicando, con largo anticipo, i versamenti da effettuare ai fini IVA, IRPEF, INPS, INAIL, IMU, ecc. e tutte le scadenze da rispettare.

Per maggiori informazioni e per verificare i servizi offerti per le partite iva contatta il nostro ufficio territoriale a te più vicino

Fonte Consorzio Nazionale CAF CGIL


Reddito di cittadinanza e Reddito di emergenza: L'INPS pubblica due nuove guide aggiornate

Il Reddito di Cittadinanza e il Reddito di Emergenza sono due tra le misure più rilevanti introdotte recentemente nel nostro ordinamento in materia di inclusione sociale e sostegno al reddito.

RdC e REM hanno assunto un’importanza ancora maggiore nell’attuale contesto emergenziale, che ha reso ancora più urgenti gli interventi a beneficio delle tante categorie rese più fragili dalla pandemia.

Per aiutare gli utenti interessati a conoscere nel dettaglio questi benefici, l'INPS ha reso disponibili due nuove brochure (aggiornate all’ultimo decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137) che ne illustrano le procedure, i requisiti e le modalità di accesso.

Le due brochure sono scaricabili in formato PDF qui di seguito:

BROCHURE REDDITO DI CITTADINANZA

BROCHURE REDDITO DI EMERGENZA


Novità dal 2021 per i bonus sociali energia, acqua, gas

I cosiddetti “bonus sociali” sono bonus che consentono alle famiglie in condizione di disagio economico di usufruire del regime di compensazione della spesa sostenuta per le forniture di energia elettrica, gas e per la fornitura idrica, utilizzate per uso domestico.

In presenza dei requisiti necessari i tre bonus sono cumulabili, ma ogni nucleo familiare può richiedere l’agevolazione per disagio economico e/o fisico per una sola fornitura di energia elettrica.

Gli importi dei bonus sono aggiornati annualmente dall'ARERA: per i clienti domestici diretti ossia gli intestatari delle forniture, sono scontati direttamente nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.

Per i clienti domestici indiretti ossia coloro che utilizzano un impianto condominiale centralizzato, ma solo per le forniture di gas o idriche, l'erogazione avviene attraverso l'emissione di un bonifico domiciliato erogato in un'unica soluzione.

Fino ad oggi, per garantire la continuità dell’agevolazione bonus energia per disagio economico, per il gas e/o idrico il cittadino doveva presentare domanda di rinnovo entro un mese prima della scadenza dell'agevolazione, tranne per il bonus energia per disagio fisico che non deve essere mai rinnovato.

Dal 1° gennaio 2021 cambiano le regole per beneficiare dei bonus sociali: il bonus elettrico per disagio economico, il bonus gas e il bonus idrico, saranno riconosciuti automaticamente a tutti i cittadini che ne hanno diritto, senza dover presentare la domanda .

I requisiti richiesti per avere diritto ai bonus per disagio economico non cambiano.

Il cittadino deve essere intestatario di un contratto attivo di fornitura elettrica, gas, idrica con tariffa per usi domestici , oppure usufruire di una fornitura condominiale delle stesse. Deve, inoltre, appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro oppure ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) con indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Si rammenta che ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia di contratto e per anno di competenza.

La domanda non dovrà essere più inoltrata al Comune o al CAAF convenzionato, ma per beneficiare dell’agevolazione il cittadino dovrà presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE utile anche per le altre prestazioni sociali agevolate (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè, ecc.)

Se il nucleo familiare rispetterà una delle tre condizioni (tipo di nucleo e valore ISEE) richieste per accedere ai bonus,  l'INPS invierà i  dati al Sistema Informativo Integrato, una banca dati che contiene le informazioni necessarie per individuare le forniture elettriche, gas e idriche, che incrocerà i dati ricevuti con quelli in possesso per concedere il bonus.

Per accedere al bonus per disagio fisico invece i soggetti, che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza, dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAAF abilitati.

Fonte Consorzio Nazionale CAAF CGIL  www.cafcgil.it


Diritti e tutele dei malati oncologici

L'INPS ha recentemente pubblicato una piccola guida sui diritti e sulle tutele dei malati oncologici.

Chi si trova ad affrontare una situazione difficile come una malattia, in modo particolare quella legata a patologie oncologiche, sa bene che oltre all’aiuto medico, fondamentale, ci sono molti altri aspetti della vita quotidiana che necessitano di un sostegno e un’attenzione in più.

La legge riconosce ai soggetti più fragili e alle loro famiglie tutele e garanzie che hanno il compito di alleviare, per quanto possibile, il peso delle incombenze durante il periodo in cui le condizioni psico-fisiche non sono ottimali.

Nella guida pubblicata dall'INPS (scaricabile in formato pdf qui)  sono riepilogate le principali misure a tutela dei malati oncologici (e non solo) sul piano assistenziale, sociale, lavorativo ed economico. Un piccolo vademecum che può essere di aiuto e orientamento per tutti quelli che si trovano ad affrontare, direttamente o indirettamente, questi momenti di difficoltà.

 


Domande per il Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza è un beneficio riconosciuto ai nuclei familiari con un valore ISEE di 9.360 € , reddito di 6.000 €, valore patrimoniale di 30.000 € e mobiliare di 6.000 €.

Per nucleo familiare s’intende la famiglia anagrafica che risiede nella stessa abitazione, i figli maggiorenni non conviventi fanno parte del nucleo familiare se sotto i 26 anni, a carico, non coniugati e senza figli.

Il beneficio consiste in 500 € mensili, rapportato al numero dei componenti il  nucleo familiare, alla presenza di figli minorenni o maggiorenni;  in 280 € mensili quale contributo per l’affitto.

Il Reddito di cittadinanza (RdC) è riconosciuto per il periodo durante il quale il nucleo familiare richiedente si trova nelle condizioni previste dall’attuale normativa vigente e, in ogni caso, per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi.

La normativa prevede che il RdC possa essere rinnovato, previa sospensione dell’erogazione del beneficio per un periodo di un mese prima di ciascun rinnovo. La sospensione non opera invece per la Pensione di cittadinanza.

Nel mese di settembre 2020 i nuclei familiari che hanno beneficiato della prestazione senza soluzione di continuità fin dalla prima erogazione (aprile 2019) hanno ricevuto la diciottesima mensilità e pertanto la domanda è stata posta in stato “Terminata”.

Tali nuclei potranno quindi (a partire dal mese di ottobre 2020) presentare la domanda di rinnovo di RdC.

I nostri uffici territoriali sono a disposizione per ulteriori informazioni

Fonte Consorzio Nazionale CAAF CGIL www.cafcgil.it