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Domande frequenti superbonus 110%

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È la possibilità di usufruire di una detrazione pari al 110% riconosciuta sulle spesesostenute per interventi di efficientamento energetico e per interventi antisismici, dando la possibilità, se eseguiti congiuntamente, di innalzare al 110% anche le detrazioni per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo ad essi collegati, installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici e abbattimento delle barriere architettoniche.

Gli interventi finanziati con il Superbonus possono contribuire concretamente all’azione contro il cambiamento climatico, la grande sfida di questi anni, a ridurre il consumo energetico delle abitazioni e di conseguenzale bollette elettriche, a mettere le abitazioni in sicurezza dal rischio sismico, a migliorare la qualità dell’aria delle nostre città e ad abbattere lebarriere architettoniche. Oltre a questi benefici, la realizzazione degli interventi porterà una consistente crescita dell’occupazione locale. Per questi molteplici benefici la CGIL ha chiesto che il Superbonus diventi una misura strutturale e che venga prorogata almeno per 5 anni. Attualmente la misura scade a giugno 2022, e per questo cerchiamo di promuoverne l’utilizzo e di facilitare, con i nostri CAAF, tutte le procedure di attivazione per moltiplicare gli effetti positivi sul clima, sulle bollette, sulla sicurezza antisismica e sull’occupazione.

Vuol dire che se esegui un intervento ammesso al Superbonus per il quale è previsto, ad esempio, un tetto massimodi spesa di 30.000 euro: spendi 10.000 euro e lo Stato ti rimborsa in 5anni 11.000 euro (se chiedi la detrazione presentando il 730 o il modello Redditi PF). Le spese relative ad un intervento di efficientamento energetico o antisismico, però, devono essere so-stenute entro e non oltre il 30 giugno 2022 (entro il 31 dicembre 2022, se a giugno 2022 è stato realizzato almeno il 60% dei lavori).

Nessun problema, puoi sempre accedere al Superbonus in un altro modo! Se possiedi almeno un reddito, ad esempio solo la tua abitazione principale, anche se non paghi imposte, hai la possibilità di eseguire gli interventi a costo zero optando per lo sconto in fattura. In questo caso tu non spendi e all’impresa verrà riconosciuto un credito d’imposta del 110%. Se non ottieni lo sconto in fattura, puoi sempre cedere la detrazione del 110% a qualsiasi altro soggetto comprese le banche, PosteItaliane o Unipol. Realizzi l’intervento e sostieni le spese, dopodiché cedi il credito comunicando la tua scelta all’Agenzia delle Entrate. Inquesto caso chi compra il tuo credito, ad esempio una banca, ti rimborserà la spesa trattenendo al massimo l’otto per cento sul 110%. Gli istituti finanziaripossono anche proporti un finanziamento “ponte” ossia un prestito per realizzare i lavori che verrà poi detratto dal rimborso che ti spetta al netto degli interessi che ti garantiscono più del 100% della detrazione.

Nessun problema. I CAAF CGIL hanno realizzato un servizio che coinvolte tutti gli attori: i professionisti e i certificatori che rilasciano le asseverazionie l’APE energetica, le imprese che eseguono gli interventi, i fornitori da cui acquistare caldaie, infissi e finestre, pannelli solari o impianti fotovoltaici e anche coloro che acquisteranno il tuo credito. Anche il professionista o la tua impresa di fiducia può far parte della rete di servizi CAAF CGIL. Professionisti, imprese e fornitori realizzeranno l’intervento. I CAAF rilasceranno il visto di conformità per attestare il tuo diritto al Superbonus e comunicheranno all’Agenzia delle entrate la tua opzione per lo sconto in fattura oper la cessione del credito. Tutti i soggetti coinvolti applicheranno lo sconto in fattura e saranno assistiti per cedere a loro volta il credito.

Per prima cosa devi sapere che gli interventi di efficientamento possono essere realizzati sugli edifici unifamiliari, sulle parti comuni dei condomìni o sulle unità abitative di edifici pluri familiari (ad esempio villette a schiera), comprese le pertinenze ad esempio i garage. Gli interventi antisismici, invece, possono essere realizzati solo sui primi due tipi di edifici. Gli interventi principali, cosiddetti “trainanti”, sono tre: l’isolamento termico dell’involucro dell’edificio (cappotto termico), la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari e sulle unità immobiliari in edifici pluri familiari, la sostituzione dell’impianto di riscaldamento centralizzato di un condominio. Al termine dei lavori, però, è necessario conseguire il miglioramento di almeno due classi energetiche o almeno il raggiungimento della classe energetica più alta. Sono interventi che possono essere effettuati sia dal possessore/detentore dell’immobile che dal condominio.

Se esegui almeno uno degli interventi principali (trainanti) puoi realizzarne altri, sempre finalizzati al risparmio energetico, purché i lavori siano contestuali agli interventi principali ovvero eseguiti nel periodo di inizio e di fine lavori. Qualche esempio: infissi e finestre, pannelli o schermature solari, impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, installazione di dispositivi multimediali per il controllo a distanza dell’impianto di riscaldamento, eliminazione delle barriere architettoniche, ecc..

Anche se sei in affitto o ti hanno concesso in comodato d’uso una casa, puoi realizzare interventi di efficientamento energetico a costo zero, optando per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, a condizione che il possessore autorizzi i lavori. Puoi così migliorare l’ambiente in cui vivi, risparmiando sui costi di riscaldamento. Se non possiedi immobili, puoi in ogni caso sostenere le spese in qualità di familiare convivente con il possessore, a condizione che l’immobile oggetto dei lavori non sia locato o concesso in uso gratuito ad altri soggetti.

Il condominio può approvare uno degli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni, suddividendo la spesa tra i possessori delle unità abitative o delle pertinenze facenti parte dell’edificio in base ai millesimi di proprietà. Una volta realizzato uno degli interventi principali (cappotto termicoo sostituzione dell’impianto di riscaldamento), il singolo condominio può realizzare sulla propria abitazione uno dei restanti interventi di risparmio energetico godendo della detrazione del 110%. I CAAF CGIL assistono anche il tuo amministratore di condominio che può usufruire dei servizi per conto del condòmini. Anche l’assegnatario di un alloggio facente parte di una cooperativa di abitazione a proprietà indivisa può accedere all’agevolazione. Il Superbonus è riconosciuto ancheper tutti gli interventi antisismici, compresi quelli che prevedono la demolizione e ricostruzione dell’edificio, purché finalizzati a ridurre il rischio sismico degli immobili ubicati in zona sismica 1-2-3, sia per interventi realizzati sull’immobile di proprietà che su edifici condominiali. Puoi usufruire del 110% anche se acquisti un’unità abitativa da un’impresa di ristrutturazione o da una cooperativa edilizia, se l’alloggio fa parte di un edificio interamente ristrutturato.

Il Superbonus è riconosciuto ancheper tutti gli interventi antisismici, compresi quelli che prevedono la demolizione e ricostruzione dell’edificio, purché finalizzati a ridurre il rischio sismico degli immobili ubicati in zona sismica 1-2-3, sia per interventi realizzati sull’immobile di proprietà che su edifici condominiali. Puoi usufruire del 110% anche se acquisti un’unità abitativa da un’impresa di ristrutturazione o da una cooperativa edilizia, se l’al-loggio fa parte di un edificio interamente ristrutturato.

Se non devi fare il cappotto termico o sostituire l’impianto di riscaldamento, ma vuoi sostituire infissi e finestre oppure sei interessato a realizzare interventi di manutenzione straordinaria (anche il solo rifacimento del bagno comprensivo dell’impianto idraulico) oppure interventi di ristrutturazione edilizia, non puoi usufruire del 110%, ma per questi interventi godi di una detrazione del 50% e anche in questo caso puoi optare per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, in alternativa alla detrazione riconosciuta in 10 anni in dichiarazione dei redditi. Spendi 7.000 euro, con la cessione del credito recuperi subito 3.500 euro

Perchè i CAAF della CGIL si sono organizzati per garantire una rete di servizi dedicati al 110%, coinvolgendo professionisti, imprese, fornitori di beni che riconoscono subito lo sconto in fattura, proprio per farti realizzare gli interventi a costo zero. Ma non solo: tecnicie imprese che hanno aderito alla rete diservizi 110% garantiscono, per i loro dipendenti impegnati nella realizzazione dei lavori, la regolarità contributiva e la corretta applicazione del contratto collettivo del lavoro, a tutela dei diritti dei lavoratori.