Contributi, benefici, bonus collegati all’ISEE

I CAAF Cgil offrono il servizio di :

  • compilazione della richiesta di Bonus Sociale per la fornitura di energia elettrica per disagio fisico
  • Assegno Maternità dei Comuni e assegno per nuclei familiari numerosi, contributi per i servizi all’infanzia
  • Agevolazioni tariffarie riconosciute dai Comuni o da altri enti
  • Contributo affitto
  • Prestazioni del diritto allo studio universitario e prestazioni del diritto allo studio scolastico
  • Carta Acquisti Ordinaria (Social Card),
  • Reddito o Pensione di Cittadinanza (Nota bene: dal 2021 il servizio viene erogato dal Patronato Inca)
  • Long Term Care, Home Care Premium
  • Altre agevolazioni collegate all’ISEE

BONUS SOCIALI

Il cosiddetto “bonus sociale” (ovvero il regime di compensazione della spesa sostenuta sia per la fornitura di energia elettrica/gas che per la fornitura idrica) ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica/gas e per il consumo di acqua.

Dal 1° gennaio 2021 i bonus sociali per disagio economico saranno riconosciuti automaticamente ai cittadini/nuclei familiari che ne hanno diritto, senza che questi debbano presentare domanda come stabilito dal Decreto-Legge 26 ottobre 2019 n. 124, convertito con modificazioni dalla Legge 19 dicembre 2019, n. 157
Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus per disagio economico non cambiano:

  • appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 €

oppure

  • appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 €

oppure

  • appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva

Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia – elettrico, gas, idrico – per anno di competenza.

Sarà sufficiente che ogni anno, a partire dal 2021, il nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE e se rientrerà in una delle condizioni di disagio economico che danno diritto ai bonus, l’INPS invierà i suoi dati al Sistema Informativo Integrato, che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

Non verrà invece per il momento erogato automaticamente il bonus elettrico per disagio fisico. Pertanto, dal 1° gennaio 2021 nulla cambia per le modalità di accesso a tale bonus: i soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali per la loro sopravvivenza dovranno continuare a farne richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati da apposita convenzione.

IL BONUS ELETTRICO

È l’agevolazione che riduce la spesa sostenuta dai clienti domestici per la fornitura di energia elettrica ed è rivolto a due tipologie di famiglie: quelle in condizioni di disagio economico e quelle presso le quali vive un soggetto in gravi condizioni di salute mantenuto in vita da apparecchiature domestiche elettromedicali.
In caso di disagio fisico per gravi condizioni di salute, il bonus viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente e non è richiesta la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica.

L’importo del bonus energia: in caso di disagio economico varia in base ai componenti la famiglia anagrafica; in caso di disagio fisico varia in base alla potenza contrattuale, alle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate, al tempo giornaliero di utilizzo.

IL BONUS GAS

È una riduzione sulle bollette del gas naturale dell’abitazione di residenza riservata alle famiglie a basso reddito e a quelle numerose.

La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti).
Gli importi previsti sono differenziati rispetto alla categoria d’uso associata alla fornitura di gas, alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica.

IL BONUS IDRICO

Il Bonus Sociale Idrico (o Bonus Acqua) è l’agevolazione finalizzata a ridurre la spesa per il servizio di acquedotto delle famiglie in condizioni di disagio economico e sociale e consente agli utenti domestici di non pagare il quantitativo ritenuto vitale per il soddisfacimento dei bisogni essenziali. Tale quantitativo minimo è fissato in 50 litri al giorno per singola persona (corrispondenti a 18,25 mc/abitante/anno).
Per gli utenti diretti (impianto individuale), l’ammontare annuo del bonus è erogato pro-quota giorno e ogni bolletta riporterà una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta medesima fa riferimento; mentre per gli utenti indiretti (impianto condominiale), il gestore provvederà ad erogare il bonus in un’unica soluzione.

ASSEGNO MATERNITÀ E ASSEGNO PER NUCLEI FAMILIARI NUMEROSI EROGATI DEI COMUNI, ASSEGNO DI NATALITÀ, CONTRIBUTI PER L’ACQUISTO DI SERVIZIO DI BABY-SITTING

L’assegno di maternità è una prestazione assistenziale a favore della nascita o dell’ingresso in famiglia del minore, pagata direttamente dall’INPS ai richiedenti in possesso di determinati requisiti fra cui un indicatore ISEE Minorenni che non superi determinati valori stabiliti ogni anno con decreto ministeriale. La domanda deve essere presentata al Comune di residenza, autonomamente o tramite i CAF convenzionati, nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo.

L’assegno per nuclei familiari numerosi è un contributo a favore delle famiglie con almeno tre figli/e minorenni, pagato direttamente dall’INPS ai richiedenti in possesso di determinati requisiti fra cui un indicatore ISEE minorenni che non superi determinati valori stabiliti ogni anno con decreto ministeriale. La domanda deve essere presentata al Comune di residenza, autonomamente o tramite i CAF convenzionati, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale viene richiesto l’assegno, a condizione che la famiglia anagrafica risulti composta almeno da un genitore e tre figli minori del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo. L’assegno al nucleo familiare viene erogato per tredici mensilità e decorre dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano le condizioni prescritte, salvo che il requisito rappresentato dalla presenza di almeno tre figli minori si sia verificato successivamente. In quest’ultimo caso decorre dal primo giorno del mese in cui il requisito è stato soddisfatto. L’INPS provvede al pagamento con cadenza semestrale posticipata.

L’assegno di natalità (anche detto “Bonus Bebè“) è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021 rimodulato con nuove soglie di ISEE e può spettare, in applicazione del principio dell’accesso universale, nei limiti di un importo minimo, anche per ISEE superiori alla soglia di 40.000 € o anche in assenza dell’indicatore ISEE. L’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo. La domanda di assegno si presenta online all’INPS o agli enti di Patronato e deve essere inviata a partire dal giorno della nascita del bambino/a oppure del suo ingresso nel nucleo familiare, e, non oltre il 90° giorno. Se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

Il contributo per l’acquisto di servizio baby-sitting consiste nella possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting (erogato secondo le modalità del “Libretto di Famiglia”) oppure un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.
Possono accedere al beneficio sia le lavoratrici dipendenti (pubbliche e private) sia le lavoratrici iscritte alla Gestione separata, che non risultino iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non siano pensionate e le lavoratrici autonome o imprenditrici ed esercenti attività commerciali.
La domanda va presentata all’INPS o agli enti di Patronato ed è necessario essere in possesso di una dichiarazione ISEE in corso di validità.

 

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE LEGATE ALL’ISEE RICONOSCIUTE DAI COMUNI O ALTRI ENTI

Coloro che vogliono beneficiare di una riduzione o esenzione tariffaria possono presentare al Comune di residenza o tramite i CAF convenzionati apposita domanda entro i termini fissati dai bandi o avvisi. Al fine di determinare il diritto all’agevolazione il Comune verificherà i requisiti e le condizioni dei richiedenti. Si tratta di quei servizi per i quali attraverso la presentazione dell’ISEE e di una specifica domanda si può accedere ad agevolazioni quali ad esempio:

  • asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia;
  • mense scolastiche;
  • attività pomeridiane ed extra scuola, centri estivi;
  • prestazioni scolastiche (Bonus libri scolastici, borse di studio);
  • trasporto per studenti, anziani e soggetti portatori di handicap;
  • TARI-IMU;
  • contributo affitto per morosità incolpevole;
  • contributo affitto per il sostegno all’accesso delle abitazioni locate.

 

CARTA ACQUISTI ORDINARIA (SOCIAL CARD)

È una carta di pagamento elettronica concessa ai cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico, evidenziato dall’indicatore ISEE, ed è utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare in tutti gli esercizi abilitati al circuito MasterCard o per il pagamento delle bollette di gas e luce presso gli uffici postali. Inoltre, da diritto ad uno sconto del 5%, sugli acquisti effettuati con la Carta, nei negozi e nelle farmacie che aderisco all’iniziativa. La carta comunque non è abilitata al prelievo in contanti.

La Carta acquisti ordinaria, è concessa ai cittadini italiani dai 65 anni in su o di età inferiore ai 3 anni.

La domanda deve essere presentata presso un ufficio postale, che la trasmetterà in via telematica all’INPS; per presentare la domanda non ci sono termini prefissati, per cui il cittadino in possesso dei requisiti (legati non solo all’indicatore ISEE, ma anche ad una soglia massima di patrimonio mobiliare e immobiliare, possesso di veicoli e intestazione di utenze elettriche/gas) può inoltrare la richiesta in qualsiasi momento.

Sulla carta, in attesa dell’assegno unico previsto da luglio 2021, si accredita bimestralmente una somma di denaro pari a 80,00 € (40,00 € x 2mensilità) per un importo complessivo annuo di 480,00 €.

REDDITO DI CITTADINANZA, PENSIONE DI CITTADINANZA (dal 2021 il servizio viene erogato dal Patronato INCA)

Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è una misura di reinserimento attivo al lavoro, che ha l’obiettivo di aumentare l’occupazione migliorando l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, di contrastare la povertà e le diseguaglianze. Nella sua funzione di contrasto alla povertà, la misura include anche la Pensione di cittadinanza (PdC) che viene riconosciuta ai nuclei familiari composti a uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni e da persone con disabilità grave (indipendentemente dall’età).

Il RdC può essere chiesto: dai cittadini italiani o di Paesi UE, familiari di un cittadino italiano o dell’UE, cittadini di paesi terzi extra-UE in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure titolari di protezione inter- nazionale. Il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Per accedere al RdC/PdC bisogna soddisfare, oltre ai requisiti di residenza e cittadinanza, anche i seguenti requisiti economici:

  • Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ai 9.360 € euro annui, preso in considerazione tra l’ISEE ordinario o l’ISEE corrente o l’ISEE minorenni;
  • Patrimonio immobiliare in Italia e all’estero (diverso dalla casa di abitazione) di valore non superiore a 30.000 €;
  • Patrimonio finanziario in Italia e all’estero (tra cui conti correnti, titoli e azioni) inferiore a una soglia di 6.000 € per una persona singola, aumentata di 2.000 € per ogni componente del nucleo familiare fino ad un massimo di 10.000 €, incrementato di 1.000 € per ogni figlio successivo al secondo. Il livello massimo è aumentato di 5.000 € per ogni componente disabile presente nel nucleo familiare;
  • Reddito familiare come dichiarato nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presentata ai fini ISEE inferiore ad una soglia minima di 6.000 € annui moltiplicata per una scala di equivalenza.

Inoltre, nessun componente deve essere intestatario di auto acquistate nei sei mesi precedenti alla richiesta, di prima immatricolazione, oppure di auto con cilindrata superiore a 1.600 cc o moto di cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati nei due anni precedenti. Nessun componente deve essere intestatario di navi e imbarcazione sportive.

La domanda può essere presentata dal cittadino direttamente on line sul sito del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali o sul sito Inps oppure in modalità cartacea alle Poste Italiane, ai CAF convenzionati con l’InPS o ai Patronati.
L’importo del RdC o della PdC varia in base al numero di componenti il nucleo familiare ai fini ISEE e al reddito. In caso di accoglimento della domanda, pena decadenza dal beneficio, i componenti il nucleo familiare (salvo qualche eccezione) devono rendere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

 

LONG TERM CARE, HOME CARE PREMIUM

Nell’ambito delle prestazioni sociali l’INPS ha previsto un bando di concorso, chiamato Long Term Care, per il riconoscimento di contributi a copertura totale o parziale del costo sostenuto da soggetti con patologie che richiedono cure di lungo periodo e il ricovero nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) o in strutture specializzate. Alla pubblicazione del bando annuale si presenta all’inPS la domanda online avendo cura di aver già richiesto l’indicatore ISEE sociosanitario residenze riferito al nucleo familiare in cui è presente il beneficiario.

Home Care Premium è un intervento di assistenza domiciliare rivolto a persone non autosufficienti (pensionati e familiari) iscritti alla gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. I beneficiari avranno diritto, oltre a un contributo economico finalizzato al rimborso della spesa sostenuta per un assistente familiare, anche a una prestazione integrativa a supporto del loro piano assistenziale. Per accedere alla prestazione occorre attendere la pubblicazione del bando annuale e presentare la domanda online dal portale INPS avendo già ottenuto l’indicatore ISEESocio Sanitario.

PRESTAZIONI DEL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO

Si tratta di benefici economici che, cambiano da Regione a Regione in base all’indicatore ISEE universitario e possono consistere in:

Esonero totale o parziale dalla contribuzione universitaria. A partire dall’anno accademico 2019/2020 a livello nazionale, sono esonerati dal pagamento dei contributi annuali (no tax università) tutti gli studenti con ISEE inferiore o uguale a 13.000,00 €. Questi studenti dovranno pagare soltanto bollo e tassa regionale; per gli iscritti oltre al primo anno, al requisito economico sono legati anche criteri di merito quali:

  • borse di studio;
  • servizio abitativo a tariffa agevolata;
  • servizio di mensa gratuito o a tariffa agevolata;
  • attività di collaborazione retribuita.

PRESTAZIONI DEL DIRITTO ALLO STUDIO SCOLSATICO

Si tratta di benefici economici che, cambiano da Regione a Regione in base all’indicatore ISEE e possono consistere in:

  • borse di studio assegnate sulla base di un bando di concorso approvato annualmente dalle Province del territorio regionale agli studenti delle prime due classi delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione;
  • di fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, assegnati sulla base di un bando di concorso approvato annualmente dai Comuni, agli alunni delle scuole secondarie di primo e secondo grado