Bonus sociali: Energia, Gas, Idrico

I CAAF Cgil offrono il servizio di :

  • compilazione della richiesta di Bonus Sociale per la fornitura di energia elettrica, gas e acqua
  • trasmissione telematica alla piattaforma SGATE
  • Assegno Maternità e al nucleo, contributi per i servizi all’infanzia
  • Agevolazioni tariffarie riconosciute dai Comuni o da altri enti
  • Carta Acquisti, Carta Famiglia, Reddito di inclusione (REI)
  • Reddito o Pensione di Cittadinanza
  • Long Term Care, Home Care Premium
  • Altre agevolazioni collegate all’ISEE

Il cosiddetto “bonus sociale” (ovvero il regime di compensazione della spesa sostenuta sia per la fornitura di energia elettrica/gas che per la fornitura idrica) ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di disagio economico, garantendo loro un risparmio sulla spesa annua per energia elettrica/gas e per il consumo di acqua.

I tre bonus sono cumulabili se ricorrono i requisiti, ma ogni nucleo familiare può richiedere l’agevolazione per disagio economico e/o fisico per una sola fornitura di energia elettrica.

IL BONUS ENERGIA ELETTRICA

È uno “sconto” applicato attraverso una compensazione sulla fattura dell’energia elettrica. Ne hanno diritto i soggetti intestatari di una fornitura elettrica utilizzata per uso domestico nella propria abitazione di residenza.
Può essere richiesto ed erogato:

  • in presenza di un disagio economico certificato dall’indicatore ISEE del nucleo familiare;
  • in presenza di un disagio fisico di uno dei componenti del nucleo familiare, certificato dall’ASL; si tratta di casi in cui una grave malattia impone l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

L’importo del bonus energia: in caso di disagio economico varia in base ai componenti della famiglia anagrafica e ammonta da un minimo di 132 euro ad un massimo di 194 euro; in caso di disagio fisico varia in base alla potenza contrattuale, alle apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate, al tempo giornaliero e ammonta da un minimo di 204 euro ad un massimo di 732 euro (importi anno 2019).

IL BONUS GAS

È una riduzione sulle bollette del gas naturale dell’abitazione di residenza riservata alle famiglie a basso reddito e a quelle numerose certificato dall’indicatore ISEE. Può essere richiesto da:

  • clienti domestici diretti (intestatari del contratto di fornitura), in tal caso la riduzione viene riconosciuta nella bolletta;
  • clienti domestici indiretti (utilizzano un impianto condominiale centralizzato), in tal caso il beneficio sarà riconosciuto in un’unica soluzione con pagamento tramite bonifico;
  • clienti misti, in tal caso l’agevolazione viene riconosciuta nella bolletta

Non spetta il beneficio a chi utilizza il GPL e il gas in bombola.

L‘importo del bonus gas: l’importo varia in base alla categoria d’uso associata alla fornitura di gas (acqua calda sanitaria e/o cottura, acqua calda sanitaria e/o cottura più riscaldamento), alla zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e al numero di componenti della famiglia anagrafica. Ammonta da un minimo di 37 euro ad un massimo di 314 euro (importi anno 2019).

IL BONUS IDRICO

Il bonus sociale idrico, richiedibile da luglio 2018, è una riduzione della spesa per il consumo di acqua di famiglie in condizioni di disagio economico e sociale. I beneficiari del bonus avranno cinquanta litri di acqua al giorno gratis per componente familiare e tale consumo verrà scontato sulle tariffe applicate in bolletta. le condizioni per ottenere il bonus sono le stesse che valgono per i bonus elettrico e del gas ovvero la presenza di un disagio economico certificato dall’indicatore ISEE del nucleo familiare.

Può essere richiesto da:

  • clienti domestici diretti (intestatari del contratto di fornitura), in tal caso la riduzione viene riconosciuta nella bolletta;
  • clienti domestici indiretti (utilizzano un impianto condominiale centralizzato) in tal caso il beneficio sarà riconosciuta in un’unica soluzione con pagamento su conto corrente o assegno circolare, a seconda delle modalità scelte dal proprio gestore

Il valore del bonus idrico: il bonus acqua garantisce la fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua su base annua (pari a 50 litri/abitante/giorno) per ogni componente della famiglia anagrafica dell’utente. Ad esempio: una famiglia di 4 persone non pagherà 73 metri cubi di acqua all’anno. La tariffa agevolata applicata dal gestore non è unica a livello nazionale, quindi per individuare quale sia il corrispettivo (tariffa agevolata) che deve essere applicato ai 18,25 metri cubi e conoscere il valore del bonus, l’utente dovrà consultare il gestore per conoscere la tariffa agevolata applicata e l’importo del bonus acqua a cui ha diritto.

CHI NE HA DIRITTO

Comuni ai tre bonus sociali sono i requisiti ISEE, che per l’anno 2019, ammettono al beneficio dei bonus le famiglie appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.107,5 euro;
  • ad un nucleo famigliare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro.

Unica eccezione è la richiesta del bonus elettrico nel caso di disagio fisico ovvero, se in casa vive un soggetto in gravi condizioni di salute che possiede i requisiti, la famiglia può ottenere il bonus per disagio fisico senza necessitare del requisito ISEE.

Gli importi dei bonus sono aggiornati annualmente dall’ARERA: per i clienti domestici diretti sono scontati direttamente nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda, mentre per i clienti domestici indiretti (bonus gas e/o idrico) l’erogazione avviene attraverso l’emissione di un bonifico domiciliato erogato in un’unica soluzione.

È possibile utilizzare un unico modulo per chiedere il bonus elettrico e/o gas per disagio economico e/o idrico. In questo modo si compila una sola volta la domanda di ammissione, che può essere cumulativa dei tre bonus o solo per uno o due di essi. L’istanza di richiesta di ammissione al bonus, corredata di un’attestazione ISEE in corso di validità, va presentata al proprio Comune di residenza o ai CAF convenzionati.

Per garantire la continuità dell’agevolazione bonus energia, gas e/o idrico il cittadino deve presentare domanda di rinnovo entro un mese prima della scadenza dell’agevolazione, salvo che si tratti di bonus energia per disagio fisico, in questo caso non deve essere mai presentato il rinnovo. Ad esempio: bonus riconosciuto nel periodo 1.05.2019–30.04.2020, la domanda di rinnovo deve essere presentata entro il 31 marzo.

 

ASSEGNO MATERNITÀ E NUCLEO, ASSEGNO DI NATALITÀ, CONTRIBUTI PER I SERVIZI PER L’INFANZIA

L’assegno di maternità è una prestazione assistenziale a favore della nascita o dell’ingresso in famiglia del minore, pagata direttamente dall’InPS ai richiedenti in possesso di determinati requisiti fra cui un indicatore ISEE Minorenni che non superi determinati valori stabiliti ogni anno con decreto ministeriale (ad esempio per il 2019 Indicatore ISEE con tre componenti non superiore a 17.330,01 euro). La domanda deve essere presentata al Comune di residenza, autonomamente o tramite i CAF convenzionati, nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall’effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo. l’assegno 2019, se spettante in misura piena, ammonta a 346,39 euro mensili corrisposto per cinque mensilità.

L’assegno al nucleo familiare è un contributo a favore delle famiglie con almeno tre figli/e minorenni, pagato direttamente dall’INPS ai richiedenti in possesso di determinati requisiti fra cui un indicatore iSee Minorenni che non superi determinati valori (ad esempio per il 2019 Indicatore ISEE non superiore a 8.745,26 euro). La domanda deve essere presentata al Comune di residenza, autonomamente o tramite i CAF convenzionati, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale viene richiesto l’assegno, a condizione che la famiglia anagrafica risulti composta almeno da un genitore e tre figli minori del richiedente medesimo o del coniuge o da essi ricevuti in affidamento preadottivo. L’assegno 2019, se spettante in misura piena, ammonta a 144,42 euro mensili per 13 mensilità.

L’assegno di natalità (anche detto “Bonus Bebè”) è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019 con un ISEE basso. È stato prorogato per il 2019, mantenendo gli stessi requisiti sotto indicati ma con l’introduzione di una maggiorazione del 20% dell’assegno a partire dal secondogenito. La misura dell’assegno dipende dal valore dell’ISEE minorenni: se inferiore a 7.000 euro la misura è piena (1.920 euro annui), se compreso tra i 7.000 euro e i 25.000 euro la misura è ridotta (960 euro annui). l’assegno è annuale e viene corrisposto ogni mese fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito di adozione o affidamento preadottivo. la domanda di assegno si presenta online all’INPS o tramite gli enti di Patronato.

I contributi per i servizi dell’infanzia, introdotti in via sperimentale nel 2013 e protratti sino al 2018, non sono stati più prorogati per l’anno 2019.Tali contributi sono riservati alle madri lavoratrici che al termine del congedo di maternità ed entro gli 11 mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, hanno la necessità di disporre di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting oppure di un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati. Per accedere al beneficio, è necessario avere presentato la domanda corredata dall’ISEE all’InPS o mediante i patronati entro il 31 dicembre 2018.

 

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE LEGATE ALL’ISEE RICONOSCIUTE DAI COMUNI O ALTRI ENTI

Coloro che vogliono beneficiare di una riduzione o esenzione tariffaria possono presentare al Comune di residenza o tramite i CAF convenzionati apposita domanda entro i termini fissati dai bandi o avvisi. Al fine di determinare il diritto all’agevolazione il Comune verificherà i requisiti e le condizioni dei richiedenti. Si tratta di quei servizi per i quali attraverso la presentazione dell’ISEE e di una specifica domanda si può accedere ad agevolazioni quali ad esempio:

  • asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia;
  • mense scolastiche;
  • attività pomeridiane ed extra scuola, centri estivi;
  • prestazioni scolastiche (Bonus libri scolastici, borse di studio);
  • trasporto per studenti, anziani e soggetti portatori di handicap;
  • TARI;
  • contributo affitto per morosità incolpevole;
  • contributo affitto per il sostegno all’accesso delle abitazioni locate.

 

CARTA ACQUISTI, CARTA FAMIGLIA, REDDITO DI INCLUSIONE (REI)

Coloro che si trovano in condizioni di disagio economico e sociale hanno la possibilità di accedere a tre specifici benefici diversificati in base al valore dell’ISEE in corso di validità, all’età o alla composizione del nucleo familiare:

  • Carta Acquisti ordinaria (Social card);
  • Carta Famiglia;
  • Reddito di Inclusione (REI);
  • Reddito di Cittadinanza/Pensione di Cittadinanza.

Sino al 31 dicembre 2018 la carta Famiglia era un bonus rivolto alle famiglie con al meno 3 figli a carico e con un ISEE non superiore a 30.000 €. Si trattava di una card o tessera che dava diritto a ricevere sconti su abbonamenti famiglia per servizi di trasporto, culturali, sportivi, turistici ed altro, su servizi privati e pubblici, beni alimentari e non, presso gli esercenti aderenti all’iniziativa. A seguito delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2019 la carta della famiglia sarà destinata alle famiglie costituite da cittadini italiani ovvero appartenenti a Paesi membri dell’unione europea regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli conviventi di età non superiore a 26 anni. la carta sarà rilasciata alle famiglie che ne faranno richiesta secondo i criteri e le modalità stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri ovvero del Ministro per la famiglia e le disabilità, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (decreti che alla data odierna non sono ancora stati approvati).

Il reddito di inclusione (REI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà che si compone di due parti: un beneficio economico erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI) e un progetto personalizzato di attivazione, inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. La domanda poteva essere presentata sino al mese di febbraio 2019 presso il Comune di residenza e/o eventuali altri punti di accesso indicati dai Comuni compresi i CAF convenzionati. a decorrere dal mese di marzo 2019 il rei non può più essere richiesto e a decorrere dal successivo mese di aprile non è più riconosciuto, in quanto la misura viene sostituita dal reddito di cittadinanza. nel caso in cui il rei sia stato riconosciuto in data anteriore ad aprile 2019, il beneficio continuerà ad essere erogato per tutta la durata inizialmente prevista, fatta salva la possibilità di chiedere il Reddito di Cit- tadinanza e fermo restando la incompatibilità della contemporanea fruizione di en- trambe le misure nell’ambito dello stesso nucleo familiare. le domande devono essere trasmesse dal beneficiario o dal soggetto delegato entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 30 aprile 2019.

 

REDDITO DI CITTADINANZA, PENSIONE DI CITTADINANZA

Il Reddito di Cittadinanza (RdC) è una misura di reinserimento attivo al lavoro, che ha l’obiettivo di aumentare l’occupazione migliorando l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, di contrastare la povertà e le diseguaglianze. nella sua funzione di contrasto alla povertà, la misura include anche la Pensione di cittadinanza (Pdc) che viene riconosciuta ai nuclei familiari composti a uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni e da persone con disabilità grave (indipendentemente dall’età).

Il RdC può essere chiesto: dai cittadini italiani o di Paesi UE, familiari di un cittadino italiano o dell’UE, cittadini di paesi terzi extra-UE in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo oppure titolari di protezione inter- nazionale. Il richiedente deve essere residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo.

Per accedere al RdC occorre soddisfare i requisiti richiesti dalla normativa che riguardano il valore dell’ISEE e il valore di redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari del nucleo familiare, oltre all’eventuale possesso o detenzione di auto, moto o imbarcazioni.

La domanda può essere presentata dal cittadino direttamente on line sul sito del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali oppure in modalità cartacea alle Poste Italiane, ai CAF convenzionati con l’InPS o ai Patronati.
L’importo del RdC o della PdC varia in base ai componenti il nucleo familiare ai fini ISEE e al reddito In caso di accoglimento della domanda, pena decadenza dal beneficio, tutti i componenti il nucleo devono rendere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

 

LONG TERM CARE, HOME CARE PREMIUM

Nell’ambito delle prestazioni sociali l’INPS ha previsto un bando di concorso, chiamato Long Term Care, per il riconoscimento di contributi a copertura totale o parziale del costo sostenuto da soggetti con patologie che richiedono cure di lungo periodo e il ricovero nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) o in strutture specializzate. Alla pubblicazione del bando annuale si presenta all’inPS la domanda online avendo cura di aver già richiesto l’indicatore ISEE sociosanitario residenze riferito al nucleo familiare in cui è presente il beneficiario.

Home Care Premium è un intervento di assistenza domiciliare rivolto a persone non autosufficienti (pensionati e familiari) iscritti alla gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. I beneficiari avranno diritto, oltre a un contributo economico finalizzato al rimborso della spesa sostenuta per un assistente familiare, anche a una prestazione integrativa a supporto del loro piano assistenziale. Per accedere alla prestazione occorre attendere la pubblicazione del bando annuale e presentare la domanda online dal portale INPS avendo già ottenuto l’indicatore ISEESocio Sanitario.

 

ALTRE AGEVOLAZIONI COLLEGATE ALL’ISEE

Bonus Vacanza (Estate INPSieme): l’INPS ogni anno bandisce borse di studio per soggiorni estivi di vacanza e studio (Estate INPSieme) in Italia, della durata di una o due settimane, e all’estero, della durata di due settimane.

Ammissione alle case albergo per pensionati: l’INPS, tramite un bando di concorso pubblico annuale, offre ai pensionati pubblici iscritti al Fondo Credito ospitalità residenziale nella casa albergo di Monte Porzio Catone (Roma) e nella casa albergo “la Pineta” di Pescara garantendo vitto, alloggio, servizi comuni, assistenza sociale, medica, dietetica e infermieristica.

Ospitalità presso “Case del Maestro”: ogni anno vengono banditi dall’INPS tre concorsi di soggiorni climatico-termali presso le Case del Maestro di proprietà dell’Istituto e altre strutture ricettive convenzionate; i bandi di concorso sono rivolti agli iscritti alla gestione Assistenza Magistrale in servizio o in pensione, ai loro orfani minorenni e familiari conviventi, ai vedovi e agli orfani minorenni di iscritto deceduto.