successioni

Con la successione ereditaria uno o più soggetti (beneficiari) subentrano ad un altro soggetto (deceduto) in una o più situazioni giuridiche e nel suo patrimonio, sia attivo che passivo.

La successione può essere:

  • testamentaria: quando è regolata da un testamento. In questo caso l’eredità si devolve ai soggetti e con le modalità in esso indicate, salvo eventuali lesioni della quota di legittima e/o accordi tra le parti;
  • legittima: in mancanza di testamento, la successione è regolata dalla legge.

Dichiarazione di successione

La successione ereditaria impone una serie di adempimenti anche dal punto di vista fiscale: in particolare, in presenza di immobili di proprietà del deceduto, deve SEMPRE essere presentata la dichiarazione di successione, mentre occorre verificarne l’obbligo se esistono solo beni mobili.

Non c’è obbligo di dichiarazione, infatti, se ricorrono contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • Nell’attivo ereditario non sono presenti beni immobili o diritti reali immobiliari;
  • L’attivo ereditario ha un valore non superiore ad Euro 100.000;
  • L’eredità è devoluta esclusivamente al coniuge e/o ai parenti in linea retta

In mancanza di una soltanto di queste condizioni (che potrebbero venire meno anche a seguito di sopravvenienze ereditarie), la Dichiarazione di Successione deve sempre essere presentata, normalmente entro un anno dal decesso, al competente Ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un adempimento di fondamentale importanza, in quanto costituisce condizione imprescindibile al fine di poter disporre dei beni ricevuti a causa di morte.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione

Devono presentare la dichiarazione di successione:

  • gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari o i loro rappresentanti legali
  • gli amministratori dell’eredità
  • i curatori delle eredità giacenti
  • gli esecutori testamentari
  • i trustee.
  • gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta

Se più soggetti sono obbligati alla presentazione della dichiarazione in relazione alla medesima successione, è sufficiente che la presenti uno solo di essi.

Quali imposte si pagano

Le aliquote e le franchigie per l’imposta sulle successioni sono attualmente le seguenti:

  • 4% per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto eccedente, per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;
  • 6% per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle, altri parenti fino al quarto grado ed affini in linea retta e collaterale fino al terzo da applicare sul valore complessivo netto ereditato. Solo per fratelli e sorelle è prevista una franchigia, per ciascun beneficiario, di 100.000 euro;
  • 8% per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.

Per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992, è prevista una franchigia pari a 1,5 milioni di euro (non cumulabile con le altre).

Se si ereditano immobili, oltre alle imposte suddette, sono SEMPRE DOVUTE le imposte ipotecaria e catastale, oltre all’imposta di bollo, alla tassa ipotecaria ed ai tributi speciali. L’aliquota dell’imposta ipotecaria è pari al 2% del valore degli immobili mentre l’aliquota dell’imposta catastale è pari all’1%. L’importo minimo dovuto per ciascuna delle due imposte è di 200 €. Queste imposte vengono versate contestualmente alla presentazione della dichiarazione.

Come si presenta la dichiarazione

Dal 1 Gennaio 2019 l’Agenzia Entrate ha predisposto la procedura telematica delle dichiarazioni di successione e conseguente voltura catastale automatica, di conseguenza DEVONO essere trasmesse telematicamente tutte le dichiarazioni con data di apertura (data del decesso) dal 03/10/2006. Per le successioni apertesi anteriormente a tale data, continua a rendersi necessaria la presentazione in forma cartacea presso i competenti uffici.

Il ruolo del CAAF

Il CAAF CGIL, attraverso le proprie società convenzionate, fornisce consulenza ed assistenza nelle pratiche di successione offrendo, a tariffe contenute con ulteriori riduzioni previste per gli iscritti CGIL, i seguenti servizi:

  • Consulenza generale in materia di successioni e diritti ereditari;
  • Stesura dei modelli ministeriali, presentazione agli uffici competenti ed assistenza nel calcolo e versamento delle relative imposte da versare;
  • Stesura e presentazione volture catastali;
  • Stesura e presentazione cancellazioni e/o ricongiungimenti di usufrutto;
  • Consegna al cliente della dichiarazione sottoscritta e protocollata con tutte le ricevute (registrazione, pagamento delle imposte, copia conforme se richiesta e ricevuta della voltura catastale) e con le relative visure aggiornate.
Teo - CAAF CGIL ER

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