NOVITA’ DSU DAL 1° GENNAIO 2020
Per le DSU del 2020, il riferimento per i documenti necessari alla compilazione è il 2018, sia per i redditi che per i patrimoni immobiliari e mobiliari. Per questi ultimi occorrerà infatti inserire il valore/saldo al 31/12/18 e il valore della giacenza media annua 2018. Gli estratti conto e gli altri resoconti/documenti di Banche e Poste necessari alla compilazione sono quelli al 31/12/2018.

 

In particolare infatti, nel corso dell’anno 2019, in materia di ISEE diversi interventi normativi hanno modificato il comma 4 dell’articolo 10 del D.lgs. n. 147 del 2017, che disciplina il periodo di validità della DSU e gli anni di riferimento dei redditi e dei patrimoni presenti nella stessa.

La nuova normativa prevede che per le DSU presentate dal 1° gennaio 2020, oltre a stabilire che sono valida dalla data di presentazione fino al successivo 31 dicembre, varia l’anno di riferimento dei patrimoni della DSU. In particolare, posto che la norma prevede che dal 1° gennaio di ogni anno i redditi e i patrimoni della DSU “sono aggiornati prendendo a riferimento il secondo anno precedente”, ne deriva che l’anno di riferimento dei redditi e dei patrimoni presenti nella DSU viene uniformato e che, per entrambi, si tratta del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU (quindi nel 2020 il riferimento è al 2018, sia per i redditi che per i patrimoni mobiliari e immobiliari).

Ricordiamo che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) è un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare con la quale si ottiene l’indicatore ISEE per la richiesta di prestazioni sociali agevolate.

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