La campagna di mobilitazione contro i tagli ai Patronati e ai Caf, previsti nella legge di Stabilità, continua con sempre maggior vigore nella consapevolezza che se non si riuscirà a cancellare o a ridurre significativamente i previsti tagli, le ricadute di queste misure saranno pesantissime per i cittadini e le cittadine, sui quali verranno trasferiti principalmente i costi della tutela individuale, Sono tante e diverse le iniziative programmate e in attuazione nei vari territori in questi giorni, spesso unitarie, che testimoniano l´impegno e la voglia di reagire alla ingiuste proposte del Governo: presidi, incontri con parlamentari, petizioni, raccolta di firme, dibattiti.

Tra gli eventi più significativi ricordiamo la decisione, in molte realtà del paese, di un´apertura straordinaria il 5 e 6 dicembre delle nostre sedi. Intendiamo intensificare la nostra visibilità e raggiungere personalmente tanti lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati, per fornire i nostri servizi e spiegare loro gli effetti e le ricadute pratiche e di prospettiva delle decisioni del governo.
I Caf e i Patronati, che con la loro attività assistono milioni di persone nell´esercizio dei loro doveri/diritti fiscali, assistenziali e previdenziali, continueranno l’opera di controinformazione verso i cittadini e i parlamentari fino all’ultimo minuto utile per cambiare una norma sbagliata tesa a colpire quei corpi intermedi tanto indispensabili per i cittadini quanto preziosi per gli stessi enti e per l´amministrazione finanziaria dello Stato.
“Non restiamo senza assistenza fiscale” e “Ti vogliono far pagare la tutela” sono i due messaggi con i quali i Caf e i Patronati danno voce alle preoccupazioni di tutti coloro che vedono minacciato un sistema di protezione, certo e qualificato, tanto più importante nel momento difficile che il paese sta attraversando.

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